mercoledì 12 ottobre 2011

A proposito dei motori di ricerca...

Tutto è cominciato con una verifica sui motori di ricerca che conducono a questo blog.
Oltre a quelli prevedibili come Pit Formento e drole de vie, in tutte le loro possibili declinazioni, ce ne sono di formidabili quanto incompresibili come: "giuntatrice super 8 Venezia" o  "ritratti a matita di Ginger Rogers".
Da qualche giorno compare "Alessandra Mattirolo".
Ora, Alessandra è stata una mia amica, e in un modo che non non è più tempo nè questo il luogo per parlarne, anche molto cara. Ma mi chiedevo come potesse essere un motore di ricerca per il mio blog. Non ho mai parlato di lei, proprio non mi pare. E allora sono andato indietro nei post, indagandoli, e alla fine eccola. E' in quello di domenica 21 novembre 2010, proprio agli inizi, quando ancora il blog me lo seguiva Annelise.
C'è una foto e la didascalia riporta - cosa che allora tendevo a non fare - anche i cognomi: Alessandra Mattirolo, Andrea Cusmano, Roberto Pistarino.
Incredibile, è bastato questo. Da un lato me ne compiaccio, vuol dire che, oltre a quelli che so, qualcun altro "passa a trovarmi", e nello stesso tempo lo trovo anche un poco inquietante. Comunque...
Però, prima di avventurarmi nell'esplorativa dei post la mia mossa, dopo aver scoperto il curioso motore di ricerca, è stata quella di digitare il nome di Alessandra per sapere che ne è di lei. Ed è balzata fuori Anna, sua sorella.
E mi chiedo come mai nessuno mi dice mai nulla.
Intendo le amiche e gli amici ritrovati recentemente e quelli che non ho mai perso e che Anna la conoscevano. Perchè Anna è la direttrice del MAXXI, il Museo d'Arte del XXI secolo di Roma e a me pare una cosa bellissima e molto importante.
Lidia, la responsabile dell'ufficio eventi del mio assessorato, convinta fautrice dell'investimento culturale sull'arte contemporanea, parla del MAXXI, come di pochi altri sacrari del genere, come un cattolico parla della trinità, direi con devozione.
In ambedue le occasioni il mio ascolto è perplesso e vagamente riottoso, ma siccome di Lidia mi fido, nel nostro piccolo, con l'arte contemporanea, la ricerca di giovani talenti etc.etc., ci diamo dentro.
Ma questa, ovviamente è un altra storia. Io divago, divago...









Tornando ad Anna, in rete ho trovato interviste, fotografie. Questa suppongo sia molto recente.









...questa invece è piuttosto datata. 
Siamo io e lei all"Igloo" a Sauze d'Oulx e dal momento che, dalla consultazione del diario che tenevo allora, ci siamo conosciuti al Miravallino il 31 gennaio 1970, questa foto risale a quell'epoca, forse a quella stessa sera.
Inutile dire che questi due ragazzini mi fanno molta tenerezza. Anna era comunque molto matura per la sua età e io dovevo apparirle sicuramente piuttosto infantile. Quella sera era a Sauze per caso, ospite di un'amica. Lei in montagna andava a Clavière. Altro mondo, come dire Portofino o Ibiza, e a 18, vent'anni, quelli com'ero io optavano per Ibiza. 
Però, a distanza, mi sembra di ricordare che ci fossimo simpatici. O forse lo spero. Dopo quarant'anni è difficile dire. Comunque sono fiero di lei, contento d'aver potuto rievocare per me stesso - provvisto di protesi diaristiche - il momento in cui l'avevo vista per la prima volta, entrando al Miravallino.
Qui la maggior parte di quelli che so che mi seguono non hanno bisogno di incentivi. Al Miravallino ci stavano come ci stavo io. Come nella capanna sull'albero, nel teepee nella prateria, sulla zattera di Tom Sawyer e Huckleberry Finn, molto meglio che in una casa. Con quegli arredi vagamente tirolesi,  il bancone del bar di tronchi d'albero, le isole di divanetti e sgabelli, le vetrate affacciate su via Cotès che quando nevicava era come stare nella copertina disegnata da Norman Rockwell di un vecchio numero del Saturday Evening Post.
Bene, torniamo alle sorelle Mattirolo.
Quattro anni dopo, nel 1974, ho conosciuto Alessandra, la sorella più giovane. Evocare quei tempi e le persone che c'erano allora è impresa titanica risparmiabile. Quello che di quei giorni ricordo di Alessandra è che abbiamo duettato alcune volte insieme - due voci, due chitarre - e che lei aveva una voce esile ma molto armoniosa, mentre io, beh io, lasciamo stare, e poi che aveva partecipato alle riprese di un mio filmetto in super 8 nel '75. A quelle riprese risale l'unica foto che ho di lei.








Poi, mentre io girovagavo tra Parma, Torino, Milano, Londra, Alessandra tornava a vivere a Roma con i genitori mentre mi pare che Anna restasse a Torino per l'Università e che poi lì si sia sposata.
Occorre fare un notevole balzo in avanti, al febbraio del 1982, per ritrovare Alessandra. Di Anna so soltanto da ieri. 
Nell'82 vivevo a Roma in uno stato umorale non felicissimo. Per quelli che mi conoscono non sto dicendo niente di nuovo, ma tant'è...
Alessandra, in quell'inverno che ricordo tetro, aveva socchiuso uno spiraglio di tepore per la mia inerzia infreddolita, ma io ero in avaria dissimulata, non avevo saputo esserle amico neppure in occasione della morte di suo padre. Provo un poco di rimorso persino adesso. 
Anyway...
Anni fa mi sono imbattuto in lei che conduceva un TG per La7, adesso mi pare sia giornalista per Raieducational e Rai Storia. Sono quasi sicuro che ci siamo incrociati a Venezia, al Festival, molti anni fa e che lei era con il giovane scrittore che poi è diventato suo marito, Andrea de Robilant.
Insomma, sono contento. Sono contento per Anna, per Alessandra e perchè no, anche per me.
Buona giornata.



P.S. del 23 aprile 2013

Tempo fa ho trovato in rete un paio di fotografie che ritraggono Alessandra come credo sia oggi.
Come allora, direi.









 

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