domenica 25 dicembre 2011

5 MAGGIO 2011




Sto sistemando cose di quest'anno in chiusura.
Tra queste le foto che Speedy ha scattato la sera della presentazione de "Il sostituto" a Torino.
Quella sera ho rivisto molte amiche ed amici dell'epoca prodigiosa della giovinezza. 
Tanti non li incontravo da vent'anni. Sono state tutte e tutti molto affettuosi. Dovrei dire di più ma non credo che sia necessario.
Fanno parte della mia vita, io della loro, siamo legati da lacci apparentemente sottili, fragili, e in realtà indissolubili. 
Non è difficile voler loro bene ora, a strade percorse. Sarebbe difficile non volergliene.
Come cantava il caro vecchio Warren Zevon "Sono legato a te come i bottoni ad una blusa".
Adesso alcune di quelle foto le metto qui, affiancate ad altre.
Non intendo fare paragoni impietosi. 
Siamo invecchiati, come era inevitabile, ma a me sembrano tutti in gran forma.
Affiancare ieri e oggi è un modo di dichiarare la tenerezza che quella sera ho sentito per tutti, anche per le persone che non compaiono.



Da sinistra Rossella Giraudi, Toffo, Roby Oggero, Mimmi Mussa



Rossella era la protagonista del mio vecchio
super 8 "Maggio".



Pit e Rossella in "Maggio" - 1979.



Pit e Mimmi



Pit e Mimmi - Alassio 1978
La 2 cavalli rossa di "Maggio" era la sua



Daniela Ferraro Pit e Rossella



 Daniela Ferraro - 1971.



Pit, Laura Quaranta e Valeria Grattarola



Laura e Pit all'Igloo di Sauze d'Oulx - 1970.



Valeria Grattarola



Pit e Valeria - 1972.



Daniela La Rosa e Pit



Pit e Daniela al Charlie Brown di Sauze - 1974.










Speedy mi perdonerà ma non ho altre foto sue di adesso, e quindi l'ho estrapolata da una di gruppo.
Però non poteva mancare, perchè non solo è lui che ha scattato le immagini di questa serata ma è anche quello che l'ha organizzata.








Speedy a Benidorm - 1971.



Pit e Speedy...

venerdì 23 dicembre 2011

pit spot

E' da un sacco di tempo che non rimpinguo il blog.
In realtà non ne ho molta voglia, non so perchè.
Strano, se penso alla febbrile eccitazione degli inizi quando ancora dipendevo da Annelise per postare e mi rifiutavo di espormi in prima persona, approfittando spudoratamente delle sua disponibilità a fungere da transitoria biografa, e poi alla bulimia che ha contraddistinto dei lunghi periodi, in cui imbandivo banchetti autobiografici con i materiali più disparati. 
Boh... In realtà non ho neppure una gran voglia di uscire dal letto quando mi sveglio al mattino. E' un momento un po' così.
Qualche giorno fa ho montato un breve filmato natalizio con del repertorio che avevo girato anni fa, che poi hanno utilizzato il giorno dei tradizionali auguri del sindaco al teatro Astra.
Non lo posterò, ma mentre cercavo quel girato mi è cascato l'occhio su lavori di cui non è che vada particolarmente fiero, ma che comunque fanno parte della mia storia.
Per un paio d'anni ho curato gli spot per le campagne pubblicitarie dell'ASICS.
Roba a basso costo, ma dove almeno non avevo il capestro del creativo di turno dell'agenzia a fiatarmi sul collo.
Nel 1992 ne ho girati tre, e in più versioni: testimonials Vialli, Baresi e l'allora fenomenale Nazionale di pallavolo allenata da Velasco.
Baresi chissà dov'è finito, di Vialli c'è questa copia lavoro piena di pixel.








Della Nazionale di pallavolo c'erano 3 o 4 versioni: 15', 30', montaggi diversi, insomma un casino.
Quello che ho trovato sono questi due.
Ambedue sono copie lavoro, il colore non è stato bilanciato, manca l'audio dello speaker in coda. Insomma residui, però segnano un'epoca, una breve stagione non memorabile, se non dal punto di vista economico, la mia stagionetta di regista pubblicitario.










Nel 1996 ho diretto "Advanced technology", uno spottino evanescente che però ha portato risultati inattesi.













Carlo Galizia era uno dei titolari della Videomark, la casa di produzione dello spot.
Gli altri due erano Angelo Artuffo e Renato Monti.
Mi ci sono divertito alla Videomark, mi ci sono anche arrabbiato ma tutto sommato la collaborazione con loro è stata ricca di esperienze anche positive. Adesso che la Videomark non esiste più da molti anni rischio quasi di provar nostalgia di quelle giornate.
Comunque, per tornare a noi, è successo che non solo siamo stati selezionati per una rassegna internazionale...








...ma abbiamo vinto anche un secondo premio. E il merito, se non è del regista, di chi è ?





Di quello spot esiste un esiguo making che si porta in coda lo spottino stesso e che è quello che viene qui di seguito.
La fotografia era dell'amico Gherardo Gossi.