domenica 10 aprile 2011

MIX Super 8 - N°2




Qui ci sono frammenti non più di film a soggetto ma con situazioni varie.
I luoghi riconoscibili sono Sauze d'Oulx, Sestriere, e un paio di case di campagna, da Simonetta Dolza e dai fratelli Oggero.
In momenti che vanno dall'inverno del '72 alla primavera del '75.




sabato 9 aprile 2011

PROMENADE





Di questo, che si intitolava PROMENADE, non c'è traccia in UN MESTIERE nè in altri racconti di WHITTLING. 
Non è strano, era il solito filmetto girato in mezza giornata più per divertimento che altro, oltretutto in un momento in cui il salto era stato fatto. 
Eravamo a settembre dell'81, io ero reduce dalla prima esperienza con Pupi, mi preparavo a trasferirmi di nuovo a Roma, ero a Rueglio proprio per fare i bagagli.
Gli aspetti curiosi della questione sono che, da un lato, con questo giochetto si chiudeva definitivamente per me la lunga - e bella, devo dire - stagione del super 8. 
Da allora non l'ho più usato, e intanto erano nate le prime telecamere amatoriali, insomma: finita. Dall'altro non ricordo proprio come fossi riuscito a raccogliere intorno a me quel gruppo di persone. Sicuramente aveva dato una mano la casualità. Tre amici cari  e quattro ragazze, ciascuna a suo modo, importanti nella mia storia.
La foto che ci ritrae tutti insieme c'è nel post del 6 febbraio 2011 in cui, con la quarta parte, si conclude  UN MESTIERE, ma è il caso di rimetterla.



Quattro amici e quattro ragazze, fatto comune in una foto di gruppo, solo che le ragazze erano entrate tutte nella mia vita sentimentale e i ragazzi erano tra i miei amici migliori.
Provo ad andare con ordine. Partendo da sinistra, in piedi, Delia G. 
Quando l'ho conosciuta viveva a Parigi dove faceva il mimo e là abbiamo avuto la nostra storia nell'aprile dell'81, che anni dopo ho ampiamente romanzato in un racconto intitolato KHIR e che ancora non so se mai posterò. 
Mi preparavo a tornare in Italia senza sapere che il vento stava girando (nel post di martedì primo febbraio 2011 verso la fine, parlo di quel momento di passaggio senza parlare di lei) poi c'è Agnès B., con la quale in quei tre giorni avevo intrapreso una breve ma molto tenera divagazione amorosa. Di lei, fino ad un paio di anni fa, avevo ignorato il cognome, scoperto ad una cena dove ho rivisto, dopo secoli, Delia.




Delia con Pierangelo e Angela alla
cena di rimpatriata del 2008 e, di
fianco, com'era nell'estate dell'81...



...durante le riprese di PROMENADE


Dopo di lei c'è Speedy e accanto a lui Andrée G., la canadese di cui faccio cenno sempre nel post del primo febbraio. 
Dietro di lei Valerio Z., il mio mentore sul set di Vancini (vedi ancora il post del primo febbraio - seconda parte di UN MESTIERE) ed Elena M., che viveva già a Parigi da anni. Accosciati, io e Pierangelo.
Come sia stato possibile che ci si sia ritrovati tutti lì riesco solo in parte  ad immaginarlo.
Però ricordo che abbiamo trascorso due o tre giorni davvero vivaci. E poi via. Il giorno della partenza lo ricordo bene. Io come sempre me la filavo come scappando da una nave in fiamme, gli altri erano più malinconici. Delia, alla cena recente di cui ho fatto cenno, ricordando che aveva accettato di scendere a Roma con Valerio - dove fossero dirette le altre, chissà - mi ha detto che ricordava che sedevamo in fondo ad un pullman che andava a Milano, dove ci saremmo smistati per le nostre confuse destinazioni, e a un certo punto si era chiesta "Ma che cazzo sto facendo ?". Spesso, in effetti, non è che lo sapessimo con precisione. 


giovedì 7 aprile 2011

IL SOSTITUTO




Dimenticavo di dire che da ieri, in libreria, è uscito questo.
Le affermazioni dei risvolti di copertina e della quarta, per quanto lusinghiere, sono frutto dell'ufficio stampa e non del sottoscritto.
Alla fine di tutto forse la rivelazione che più mi aspetto ( i libri hanno un loro destino fatto di crudele magia, sbeffeggiano campagne promozionali, cicli di presentazioni, a volte persino passaggi televisivi, quindi andrà come deve, et voilà) dicevo, sono curioso di sapere una cosa: vinceranno i neri o i bianchi ?






Dancing Paradise

Per quanto riguarda com'è andata la storia mi pare proprio che nei post del primo e del tre febbraio 2011 ci sia tutto quello che ricordo. 
Manca, mi pare, la segnalazione che avevo con me la Beaulieu e che, malgrado il ruolo di segretario di edizione mi assorbisse completamente, ogni tanto riuscivo a girare dei frammenti di un inconsapevole back stage (faccio presente che era l'estate dell'81 e che le parole back stage o making of trent'anni fa, almeno per me, erano prive di significato).
Mi è piaciuto rivederli in questi giorni, gli amici come quelli che non lo erano. 
E' la prima volta che considero davvero un peccato non esista il sonoro, inteso come presa diretta. Le grida, il casino e tutta quella musica. Bello. Che non c'è. Soprattuto non avrei dovuto interpretare il labiale di Gianni Cavina che si infila in primo piano davanti alla macchina e sillaba "Cecilia". Era davvero un bambinone. Tra l'altro proprio lui, in un inquadratura, impugna la mia Beaulieu. Ce n'era anche un altra sul set, era di uno degli ex musicisti del gruppo giovanile di Pupi, divenuti ormai professionisti affermati ma che quando lui arrivava a Bologna per un film chiudevano studio, impugnavano lo strumento e tornavano ragazzi.

domenica 3 aprile 2011

Rena's super 8 mix




Ieri pomeriggio ho inaugurato una mostra per il 150° ( nel nostro piccolo anche noi abbiamo avuto uno dei Mille ) e poi sono andato in piazzetta Garibaldi, che è un po' un quartier generale, per uno spritz ( strano, non ci avevo mai pensato, ma il quartier generale, a Parma, ce lo avevamo in piazza Garibaldi. Corsi e ricorsi...) insomma ero lì con Lele e Tiziana e intorno a noi si alternavano i passaggi di chi arriva e chi va, di chi si ferma a bere una cosa e di chi intraprende chiacchierate quando mi è suonato il cellulare. 
Non lo sento mai quando c'è tutto il bailamme della piazza ma ieri sera l'ho sentito. 
Era Margherita ( vedi post di sabato 15 gennaio 2011). 
Mi dice che si sta divertendo a vedere i filmetti che sto mettendo nel mio blog e poi prosegue dicendo "Sai, comunque Vincenzo su Facebook di Flowers & Knives ha messo l'originale". 
L'originale ? Ma se li ho distrutti tutti gli originali. 
Con Margherita abbiamo parlato ancora un poco ma io non riuscivo a togliermi dalla testa questo fatto dell'originale. 
"Devi entrare in Facebook, non sai cosa ti perdi !" trilla lei, pur sapendo che non lo farò mai. Quando ci lasciamo approfitto del casino intorno per pensarci su. La ricostruzione è stata faticosa e tra l'altro mi costringe a fare una cosa che non coincide con il mio progetto, vale a dire mi spinge  - ora, qui -  ad attualizzare la confidenza. Nella rievocazione mi va, nel presente meno. Sono fatto così. O sono diventato così, non so. Insomma ci sono arrivato solo dopo, in pizzeria con la Jole e Beppe ( Laura è blindata a casa, con telefoni e computer incandescenti, per l'allestimento del Seventysex Tour). 
Allora, c'è stato un momento, più di vent'anni fa - perchè e da quando ho compiuto 40 anni che non vedo gli amici che avevo allora - in cui, prima di sacrificare nel rituale dello sforbiciamento le bobine di pellicola in super 8, avevo trascritto in U-matic ( un vecchio standard professionale di allora) con il telecinema in dotazione alla Videomark, sicuramente una parte - non ho idea quanta - dei miei filmetti. Perchè ? Pavidità ? Dubbi su un eventuale pentimento di fronte all'irreparabile ? Non lo so. Il fatto è che, fino a  ieri, ero orgogliosamente convinto che tutto fosse andato perduto.
Da quel master in 3/4 di pollice devono invece essere stati ricavati anche dei VHS. Del resto, a ripensarci, Speedy recentemente mi ha scritto che ogni tanto rivede le cose girate insieme, ma credevo si riferisse a "La Morosa" e a "Neve, corvi e turbodiesel" che avevo realizzato per Raiuno. 
Insomma non ci si libera del proprio passato, tantomeno dei reati commessi. 
Mi sento come uno cui comunicano che hanno trovato tracce del suo DNA sul luogo di delitti perpetrati quarant'anni fa. Uno potrebbe anche rispondermi "Perchè allora ti prendi la briga di montare degli scarti e risvegliar fantasmi ?" Bella domanda. Ne parlerò con il mio analista. Ritengo che sia nella mia natura. La pulsione a raccontare, intendo. Era anche, in qualche modo, il mio mestiere. E c'è qualche probabilità che continui ad esserlo. Inoltre i fantasmi non tradiscono mai. Stanno lì in attesa di essere evocati con psicagogica nostalgia. I simulacri che animano questi filmetti abitano un accaduto che è sì un factum, ma che in qualche universo parallelo è tuttora un faciendum. A me piace. Serve. Diverte. Sono messo male ?
Comunque, per tornare a noi, siccome l'operazione è avviata e nell'hard disc degli scarti c'è ancora un sacco di roba ,vado avanti. Tanto non so chi li vede e perchè. 
E magari, la prossima volta che torno in Piemonte cercherò quei nastri in 3/4 che spero nel frattempo - almeno loro - siano svaniti. 




...E invece no. Uno almeno, no. 
Ne ero sicuro. 
Ricordavo di aver portato una trascrizione in DVCAM a Schio di questo girato di Renato B. 
Ci ho messo un bel po' a scovarlo. Mi meraviglia sempre questa capacità degli oggetti di rendersi irrintracciabili anche in spazi circoscritti come un piccolo appartamento. 
Renato me lo aveva prestato e avevo passato anche quello al telecinema, per una copia in giurassico U-matic, ma in quel caso, con l'avvento dei nuovi formati, avevo fatto anche una trascrizione in Beta.
Non era roba girata da me. Suppongo sia questa la ragione per cui l'ho salvato. 
L'ho rintracciato qualche mese fa e ne ho montato dei frammenti per il lancio di Seventy Sex.
Poi magari salterà fuori che anche questo è da una vita su Facebook, e vabbè...






giovedì 31 marzo 2011

MAGGIO




...e siamo a "Maggio".
Era il titolo del filmetto di cui racconto nel post del primo febbraio - nella seconda parte di UN MESTIERE - e di striscio, anche in quello di sabato 15 gennaio 2011, GUARDIA MEDICA.







lunedì 28 marzo 2011

CONCERTINO





Un altro blocchetto di tagli di super 8, questa volta di CONCERTINO, del 1979.
Appartengono, come quasi tutto l'altro materiale dell'epoca che sto postando, ad alcune bobine di tagli e scarti sopravvissute all'eliminazione dei montati originali. 
Adesso un poco mi dispiace aver sacrificato quei filmetti nella loro versione prima ma ricordo che, durante la lavorazione di "Colpire al cuore" dove facevo il fotografo di scena per Gianni Amelio, lui mi aveva raccontato che quando gli avevano offerto la sua prima regia da professionista si era risolutamente applicato allo spezzettamento in minutissimi frammenti e conseguente eliminazione - forbici alla mano - di tutti i suoi filmati amatoriali. 
Il fatto mi aveva molto impressionato, mi era parso un rituale di passaggio sacrificale ma bene augurante, doloroso ma inevitabile. E così, anni dopo, l'ho imitato. Due sciocchi, lo ammetto, però è andata così.
Quindi se qualcuno non riconosce quello che ricordava non pensi che gli fa difetto la memoria.
In ogni caso di "Concertino" si accenna nel post del  primo febbraio 2011, che riporta la seconda parte del racconto "Un mestiere".
Credo sia tutto.